Trading Interessi Swap

Il trading su interessi swap viene effettuato da aziende, istituti finanziari ed investitori per facilitare l’accesso al denaro, come copertura per le proprie operazioni o per pura speculazione. Gli interest rate swap o IRS sono infatti contratti derivati che permettono di armonizzare le entrate e le uscite di un’entità grazie allo scambio di flussi di cassa con una controparte.

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Un esempio di interest swap è quello di un istituto finanziario con flussi di cassa in entrata a tasso fisso (denaro dato in prestito ai propri clienti) e flussi di cassa in uscita a tasso variabile (pagamento interessi sui depositi). Effettuando trading di derivati swap con un altro istituto bancario con flussi di cassa opposti, entrambi le banche potranno contare su entrate ed uscite dello stesso tipo (fisso o variabile) ottimizzando la propria gestione di cassa. Questo tipo di contratto swap è chiamato plain vanilla.

Per il singolo utente, fare trading su interessi swap significa invece speculare sulla differenza di prezzo che un contratto swap ha in un determinato periodo, e puntare ad un guadagno consistente scommettendo contro le previsioni dei tassi di interesse offerte dal mercato. E’ quindi importante avere accesso ad una buona dose di informazioni quotidiane pubblicate da governi, banche centrali e media ed avere un pizzico di intuizione per capire a quali conseguenze può portare un determinato evento.

Il trading di interessi swap comporta una buona conoscenza dei principali tassi di riferimento quali il LIBOR, EURIBOR E IRS, e della curva dei rendimenti (“yield curve”) che grafica le aspettative del mercato per ogni singolo titolo di debito.

Con l’uso della leva finanziaria, fare trading di interessi swap è una possibilità di negoziazione stimolante e dinamica, che richiede nervi saldi, poca emotività ed un pizzico di fortuna. Se i mercati saranno positivi, il trading di interessi swap porterà a plusvalenze molto elevate.