Investimento Derivati su Commodities

Fare un investimento di derivati su commodity significa innanzitutto conoscere il mercato di riferimento ed il tipo di merce sottostante il contratto. I derivati su commodity sono nati nel 19° secolo per la necessità di agricoltori di fissare il prezzo di vendita dei propri prodotti in coltivazione tutelandosi da eventuali ribassi di prezzo futuri. Nel corso degli anni l’investimento di derivati su commodity come copertura ha però lasciato il passo alla pura speculazione da parte di investitori che poco hanno a che fare con cereali, combustibili o metalli.

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Prima di effettuare un investimento di derivati commodities è fondamentale che l’investitore abbia una conoscenza tecnica del loro funzionamento, in particolar modo della leva finanziaria. Facendo un investimento di derivati su commodity con un future sul frumento per 10.000 Euro, con margine del 10%, si controlla una quantità di frumento pari a 100.000 Euro. Il ritorno del proprio investimento è il rapporto tra la differenza di prezzo del bene ed il capitale investito (un incremento del prezzo del frumento del 2% genererà un profitto del 2.000/10.000=20%).

Il trader che voglia effettuare un investimento di derivati su commodities deve seguire notizie da tutto il mondo relativo alla commodity su cui si sta investendo e capire quali dinamiche possono influenzarne il prezzo. Variazioni sulle quotazioni del petrolio comporta ad esempio una variazione dei costi di produzione di prodotti plastici o di trasporto, l’andamento dei prezzi dei materiali di costruzione è di grande interesse all’industria delle costruzioni, il cotone influenza i produttori di abbigliamento mentre i cereali sono al centro dell’attenzione dei produttori di generi alimentari. Ottenere grandi profitti da un investimento di derivati su commodities è possibile anche per il piccolo investitore: questo deve però intuire il prima possibile le conseguenze delle fluttuazioni del derivato ed essere tra i primi ad agire sul mercato.