Investimenti Mercato Derivati

Il trading sui derivati rappresentano una valida strategia di diversificazione ed incremento del valore del proprio portafoglio.  L'utente che decida di fare trading sui derivati potrà aumentare le possibilità di ottenere grandi guadagni rispetto a prodotti finanziari tradizionali come azioni e obbligazioni. A fronte di questo però, i trading sui derivati hanno un elevato livello di rischio ed è pertanto indispensabile avere una conoscenza tecnica sia dei singoli tipi di contratti quanto delle dinamiche dei mercati sui quali questi sono trattati. Di regola, le negoziazioni sui derivati dovrebbero rappresentare una quota minoritaria del proprio capitale complessivo impiegato (non più del 10-15%) ed essere propriamente bilanciati da strumenti a minor rischio.

plus500

I principali strumenti per fare trading sui derivati sono: forward, future, opzioni e swap. Questi sono essenzialmente contratti quotati su mercati non regolamentati (“over-the-counter” o OTC) il cui valore deriva da beni quali materie prime, titoli azionari, tassi d’interesse, valute ed indici, chiamati attività o beni sottostanti.

Alla base del trading sui derivati c’è il concetto di leva finanziaria, ovvero la possibilità controllare una grande quantità del bene sottostante con un dispendio di denaro ridotto. Impiegando ad esempio 1.000 Euro in derivati del petrolio con un rapporto del 10%, l’utente controlla un controvalore pari a 10.000 Euro di petrolio. Profitti (e perdite) sono calcolati sull’importo complessivo del sottostante e non sul proprio capitale impiegato. Se il prezzo del petrolio sale del 5%, il profitto sarà pari al 50% (500/1.000 Euro).

Con la giusta conoscenza tecnica e mettendo da parte la propria emotività sarà quindi possibile fare trading sul mercato dei derivati ed ottenere risultati decisamente soddisfacenti.