Hedging Cost

Le strategie di copertura finanziara (“hedging”) vengono utilizzate da aziende, istituti finanziari ed investitori per ridurre il rischio inerente una posizione aperta. Si può pensare all’hedging come ad un’assicurazione contro eventi avversi e per questo è opportuno sapere che ogni copertura ha il proprio costo.

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Il trader che voglia analizzare i costi di hedging per le proprie operazioni dovrà innanzitutto valutare se il costo dell’operazione abbia una convenienza economica (ovvero se i benefici saranno maggiori o minori del costo) e di quanto sarà ridotta l’eventuale plusvalenza.

Un esempio di costo di hedging è l’acquisto di un’opzione a copertura di un titolo azionario presente nel proprio portafoglio investimenti dove un investitore acquista 100 azioni della società XYZ al prezzo di 91$. A protezione dell’eventuale discesa del prezzo delle azioni di XYZ, l’investitore acquisterà anche 1 opzione put che gli garantirà il diritto di vendere 100 azioni al prezzo di 90$ esercitabile al prezzo di 2$ entro una data specifica. Il costo iniziale dell’operazione è quindi 93$ (91$ + 2$). L’acquisto dell’opzione garantisce un prezzo di vendita dell’azione pari a 90$. Se questa è esercitata, la perdita potenziale per l’investitore sarà limitata a 3 punti (9.300$ costo totale - 9.000$ ricavo da vendita). Se l’investitore non esercita l’opzione ed il prezzo dell’azione scende sotto i 90$, la minusvalenza sarà compensata dall’aumento del valore (premium) della put.

Se invece il prezzo dell’azione sale, il valore dell’opzione diminuirà dal punto di pareggio (93$) fino a zero. L’investiore avrà una plusvalenza solo se il prezzo dell’azione sale sopra i 93$. Come mostra questo esempio, il costo dell’hedging è dalla parte dell’investitore: può infatti avere un tetto massimo (300$, (93$ - 90$)*100), mentre il possibile guadagno è illimitato. Il costo dell’operazione sarà però anche quello di accettare un profitto solo a partire dai 93$ invece che 91$ (il prezzo d’acquisto delle azioni).