Derivati di Copertura

La copertura (“hedging”) è uno strumento usato da aziende ed investitori per la gestione del rischio. Ogni posizione aperta su un qualsiasi mercato è infatti soggetta ad un rischio potenziale. L’uso di derivati di copertura può aiutare a ridurre o eliminare questo rischio, andando a compensare l’eventuale perdita della posizione aperta con un guadagno di pari importo.

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E’ importante sottolineare come l’uso di derivati di copertura non abbia lo scopo di garantire guadagni all’investitore bensì di ridurre o eliminare il rischio inerente una specifica transazione. I derivati di copertura sono principalmente forward, future, opzioni e swaps.

L’investitore che acquista questo tipo di derivati di copertura avrà una posizione “long” (in caso di opzione “put” sarà invece “short”) ed andrà a proteggersi contro eventuali incrementi di prezzo futuri del bene sottostante.

Un esempio di come i derivati di copertura possano non solo contenere perdite ma offrire ritorni sull’investimento positivi anche in situazioni avverse è un contratto swap su tassi di interesse (“interest rate swap” o IRS) stipulato tra due banche, l’una con attività (prestiti) a tasso fisso e passività (depositi) a tasso variabile e l’altra con una situazione opposta (attività-variabile, passivitàfisso). Il management della prima banca teme un incremento dei tassi mentre quello della seconda una loro diminuzione: queste previsioni rappresentano rispettivamente per ciascuna banca un rischio da dover contenere o eliminare. Le due banche stipulano quindi un contratto per l’uso di derivati di copertura di tipo swap, ricevendo ognuna flussi di cassa a tasso fisso a copertura della propria posizione a rischio (i depositi per la prima banca ed i prestiti per la seconda) garantendo un saldo sempre positivo.

Per queste peculiarità, i derivati di copertura rappresentano degli ottimi strumenti per aziende ed investitori che vogliano gestire i propri investimenti in tutta sicurezza, proteggendosi da situazioni future avverse.